“Toxic positivity” - “Positività tossica”


Hello everyone! I’ve recently started an interesting project together with the Amsterdam based psychologist Alice Bertoldo. We’re going to talk about social issues from a psychological point of view every month. She’s going to write about it, I’m going to illustrate it.

For this month we’ve decided to talk about “Toxic positivity”.

I hope you like it. If you have any recommendation or suggestion, don’t hesitate to comment!

 

🇬🇧
“I’d rather be whole than good” C. G. Jung

Have you ever felt that ‘positivity’ was turning toxic, unsafe? In which situations?
Toxic Positivity is:
• Projecting at all cost images of success (i.e. on social medias) especially within the
canons of mainstream heteronormative culture.
• Denial of negative feelings and emotions like: “it’s nothing...it’ll go away”; “I feel great”.
• When displayed, negative emotions cause feelings of shame on the person that is
experiencing them, especially when in the presence of other people because of the
perception of being ‘a burden’ or ‘being out of control’: “oh sorry for crying”.
• The experience of negative emotions cause guilty feelings: “I should not feel like this”.
• Wanting to focus at all costs on the positive side (of the situation/or on the person) while
experiencing down moments, thus reinforcing the cycle of shame and guilt for not being able to look or feel ‘ok’.
How to deal with toxic positivity:
• Emotions are functional, for instance: Sadness is needed to take care of your scars. Anger is need it to preserve your boundaries. Aggressivity (as: determination) is needed to reach your goals. Guilt can tell you more about your values. Of course, the work of every individual is to become aware of its shadow side as much as possible so not to project it onto others.
• Be yourself ...Authenticity is charming!
• Being yourself means accepting and loving all of yourself ...also your quirk moments.
• Nope, life without criticism does not exist. What can exist instead is: not letting hurtful
comments playing much of a role in your life. They will be hurting, but it won’t destroy you. You are more than that! Prove yourself.

🇮🇹

Ciao a tutti! Recentemente ho avviato un interessante progetto insieme alla psicologa Alice Bertoldo. Parleremo ogni mese di questioni sociali da un punto di vista psicologico. Lei ne scriverà, io lo illustrerò. Per questo mese abbiamo deciso di parlare di "positività tossica". Spero vi piaccia. Se avete qualche consiglio o suggerimento lasciate pure un commento.


Hai mai provato che la positivita’ potesse diventare tossica? In quali situazioni?
La Positivita’ Tossica e’:
• Proiettare a tutti i costi un’immagine di successo (ad es. sui social media) specialmente entro i canoni della cultura eteronormativa.
• Diniego di sentimenti ed emozioni negative: “non e’ nulla, non ci pensare, dai che passa subito”; “va tutto bene!”.
• Quando esperite le emozioni chiamate ‘negative’ causano vergogna in quanto la persona si sente come ‘un peso’ o che non ha il controllo di se’ stessa: “oh, scusa mi viene da piangere”.
• L’esperienza di emozioni considerate come negative provoca sensazioni di colpa: “non dovrei sentirmi cosi”.

• Durante I momenti di ‘down’ focalizzarsi a tutti i costi su qualche aspetto positivo senza accettare tutte le altre emozioni, rinforzando così il ciclo di colpa e vergogna, per non essere in grado di sentirsi ‘ok’.
Come affrontare la Positivita’ Tossica:
• Le emozioni sono funzionali, ad esempio: la tristezza in alcuni momenti e’ necessaria per prendersi cura di se’ stessi e delle proprie ferite emotive. La rabbia serve per preservare i propri spazi (mentali, fisici ed emotivi). Il senso di colpa puo’ far luce sui propri valori. Certo, il lavoro di ogni individuo e’ diventare consapevole della sua ombra il piu’ possibile per cercare di proiettarla sugli altri il meno possibile.
• Sii te stess*... l’autenticita’ e’ attraente!
• Essere se’ stessi vuol dire amare una grossa parte di cio’ che si e’ e accettare quelle
parti ombra.
• No, la vita senza critiche non esiste, ma puo’ esistere la capacita’ di non farsi
distruggere o di far durare poco i momenti di sconforto. Tu sei di piu’ di cio’ che pensi di essere...mettiti alla prova.